Il messaggio di Tu sei mio figlio onlus

Il messaggio che deve entrare nella mente, nel cuore e nell'anima di coloro che si vogliono mettere in contatto con l'associazione sia per bisogno sia per supporto sia per collaborare è che nessuno deve o può usare un figlio come scudo o arma contro i genitori e i genitori stessi anche in situazioni di non reciproco rispetto devono trovare nell'associazione, pur nel loro disaccordo, una dignità di papà e mamma perché quel figlio sia visto e sentito nella loro tempesta non come un fulmine ma un arcobaleno dove l'associazione possa, nella collaborazione, aiutare a capire che i figli sono un dono non una proprietà.

Solo così si potrà tutelare con dignità e verità l'essere umano in quanto tale( sia figlio che genitore ) buttando giù i muri, archiviando le battaglie legali, i pregiudizi sociali e trovando in "Tu Sei mio figlio" associazione onlus persone innanzi tutto disponibili al dialogo, alla consulenza e alla ricerca di aiutare insieme a ritrovare i valori umani semplici quei valori non astratti ma concreti, reali partendo dal presupposto che siamo tutti figli. Usando l'umiltà, grande qualità, presente in ognuno di noi facendola emergere cosicché le situazioni che possono sembrare impossibili si potranno rendere possibili.

La categoria del genitore perfetto non esiste e sfidiamo chiunque a poter sentirsi maestro di tale categoria. I veri maestri sono quelli che si sanno mettere in discussione, che tendono la mano e che verificano camminando al fianco mediando, stando molto attenti al pregiudizio per non alimentare un disagio e trasformarlo in un trauma maggiore sia per il figlio che per il genitore. Prevenire non deve sempre essere sinonimo di separazione o allontanamento ma potrebbe trasformarsi in contenere, mediare, controllare, accompagnare, non guardando dall'alto in basso ma provando a guardare con occhi diversi e forse mettendo in pratica tutto questo con persone di buona volontà e di grande umiltà si potrebbe arrivare alla verità, quella più scomoda ma quella più umana.