Il presidente

Il nostro presidente17 febbraio 2006, mi sembrava impossibile continuare a vivere, mi sembrava incredibile poter sostenere una sofferenza così grande e straziante: il distacco di una figlia per sette lunghi mesi della quale non sai, non senti più alcuna notizia, non credi e tutto ti fa paura, tutta la tua vita calpestata da parole scritte senza essere guardata negli occhi, ascoltata, aiutata almeno a capire gli eventi e come puoi agire anche solo per comprendere, se non ti viene permesso nulla tranne che aspettare i tempi tecnici, risposte che non arrivano.
Mi chiamo Eleonora Montanari, oggi sono qui come Presidente di questa associazione ONLUS "TU SEI MIO FIGLIO" e vorrei provare insieme alla mia famiglia e alle persone che hanno vissuto con me questo dolore, a costruire un ponte di comprensione tra genitori e figli che soffrono e Tribunali e Servizi Sociali che lavorano in nome di una legge giusta ma che potrebbe, con una mediazione, con un impegno di grande sostegno, di incontro umano, essere applicata in modo ancora più solidale, mettendo al primo posto l'essere umano in quanto tale, cercando di verificare, di essere disponibili all'ascolto senza pregiudizio ma con piena disponibilità a permettere a genitori e figli di essere accompagnati, controllati e sostenuti prima di essere separati, almeno dove tutta la buona volontà lo possa rendere possibile e sicuramente con la consapevolezza che dove emergano disagi si possano evitare traumi, a volte, irrecuperabili. Proprio qui l'associazione "tu sei mio figlio" si pone come un ponte che unisce una riva e l'altra del fiume della vita senza che nessuno anneghi ma dando possibilità concrete di mediazione, di una mano tesa che riequilibri i valori della persona, sia esso un minore, sia un genitore.
Da una sofferenza, anziché incattivirsi, elevarsi ricordandosi di quanti hanno bisogno di essere aiutati, perché soli, perché incapaci a rialzarsi. Per non dimenticare che "tu sei mio figlio" oltre che un diritto è un atto di amore ed è nostro obbiettivo primario trasformare la sofferenza in condivisione, in confronto sereno e costruttivo fra figli, genitori e autorità competenti, rammentando che innanzitutto siamo tutti figli e come tali insieme si potrà procedere in un cammino di speranza e unione ritrovata.
INCIPIT VITA NOVA è il nostro motto, cominciamo insieme a camminare su questo ponte di luce e amore. Non siamo soli.
17 febbraio 2006 ero in mezzo a questo fiume e vedevo le due rive senza sapere come raggiungerle, ora possiamo incontrarci tutti con giustizia e umiltà.