Il futuro non aspetta - Meeting Nazionale Adiantum a Modena - Discorso del Presidente Eleonora Montanari

Presentazione

Sono Eleonora Montanari, presidente dell’associazione, aderente ad Adiantum, “tu sei mio figlio onlus”, che dalla sua fondazione, si occupa delle complesse problematiche oggetto del meeting, cercando di offrire sostegno nelle situazioni di disagio e conflitto di genitori e figli.

Inizio questo breve contributo con una frase che ha sempre, quasi come una stella polare, orientato il nostro agire: “ il mondo è pieno di problemi, ma i figli non sono il problema, sono il mondo, la sua anima”

La cura dei figli è un delicatissimo e difficilissimo compito, che coinvolge la famiglia e la società nel suo complesso. per questo, l’intervento della società mediante le sue istituzioni, organismi, servizi deve mirare a creare ponti tra genitore figli, non ad erigere muri, che divengono spesso dolorose barriere insormontabili.

Pertanto, al fine di evitare che siffatti interventi accrescano il disagio e la disperazione delle persone coinvolte, invece di ricreare equilibrio e serenità nell’ambito famigliare, eliminando, come prevede la nostra Costituzione, quegli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, vorrei offrire qualche supporto concreto circa la svolta che la società civile domanda in ordine al rapporto tra cittadinanza, magistratura e servizi sociali.

Premetto che il senso del mio intervento si ispira a una fatica vissuta nell’ambito della mia vita familiare, ma non vuole avere un sapore polemico bensì, semplicemente dare un contributo per chi è in situazioni di grande sofferenza, come quelle di cui si parla anche in questo evento, le quali dubito non siano caricate di altre inutili sofferenze.

La prima richiesta: è quella della VELOCIZZAZIONE delle procedure, soprattutto quando si constata che l’ambiente familiare raccoglie comunque stima nell’ambito a cui appartiene, manifestata attraverso riscontri di vicini, conoscenti ,parenti, amici ecc..,perché l’attesa per conoscere i motivi del provvedimento messo in atto è davvero mortale.

Seconda richiesta: mi sembra giusto domandare un supplemento di verità nei rapporti tra le persone della famiglia, i servizi sociali e magistrati ….la freddezza, il silenzio prolungato, qualche volta anche una percepita ostilità, conducono a un senso di disperazione che aggrava la condizione interiore, di chi già vive una tragedia del genere.

Quale terza richiesta poi, domandiamo che la relazione che si deve comunque instaurare tra i protagonisti abbia un sapore costruttivo e non punitivo, perché il sentirsi già giudicati colpevoli in partenza è un ulteriore macigno che viene gettato su una situazione già ai limiti della sopportabilità.

Quanto ho detto vuole semplicemente contribuire a far si che ciascuno nei ripetitivi ruoli affronti un percorso già di per sé difficile, avendo però nel cuore fiducia e speranza che la verità possa vincere.

Prendendo spunto dal titolo del tema di questo meeting “il futuro non aspetta “, concludo dicendo che il presente ha fretta….molta fretta!!!

Grazie